RICHIAMARE LA CONSAPEVOLEZZA NEL CORPO

La maggior parte di noi non è abituata a sentire il proprio corpo stabilmente, ma farlo è molto importante per moltissimi motivi, primo fra tutti il fatto che è il nostro corpo che avverte le sensazioni che ci permettono di orientarci verso il benessere in ogni istante.

Per questo un importante passo per promuovere la propria consapevolezza consiste nel risvegliare la percezione delle sensazioni corporee: ecco un semplice esercizio che permette di riattivare questa capacità innata.

NECESSARIO: un rametto con foglie (betulla, quercia, abete o altro…), un battacchio per tamburo o un cucchiaio di legno da cucina.

TEMPO: 15’ o più

Scegli un posto nel quale ti senti a tuo agio e sei sicuro che nessuno ti disturberà per il tempo che hai deciso di dedicare alla pratica. Silenzia o spegni il cellulare e se ti fa sentire più tranquillo metti una sveglia che ti segnali che è finito il tempo che desideri utilizzare.

È molto importante verificare di avere una temperatura confortevole per tutta la durata dell’esperienza.

Rilassati e rivolgi la tua attenzione all’intento di richiamare la consapevolezza del corpo.

Con gentilezza inizia a picchiettare una parte del corpo che preferisci con il rametto, battacchio o cucchiaio di legno. Modula l’intensità, la frequenza e la tipologia del picchiettio in modo che provochi una sensazione sufficientemente chiara.

Mentre sottoponi il corpo a questo stimolo sensoriale porta la tua attenzione nel punto che stai picchiettando percependo cosa senti. Puoi rinforzare questa attenzione pronunciando ad alta voce o pensando: “Questo è il mio gomito!” oppure “Bentornato gomito!” (se stai picchiettando il gomito).

La cosa più importante è percepire la sensazione. Se trovi difficile farlo può aiutarti provare a descriverla usando termini sensoriali descrittivi (caldo, freddo, pulsante, vibrante, vuoto, pieno, pesante, leggero, pizzica, brucia, rilassato, fermo, in movimento…).

Una volta che hai sentito chiaramente un punto continua con un altro fino ad aver picchiettato tutta la superficie del corpo.

Segui il ritmo adatto a te. Se nel tempo che ti sei dedicato non riesci ad esplorare tutto il corpo non ha importanza: richiamare una singola parte del corpo risveglia la consapevolezza di tutto il corpo.

Nel caso che ripeterai l’esercizio in un secondo tempo potrai richiamare le zone che non sei riuscito a picchiettare in precedenza.

Se emergono emozioni o dolori vedi se ti è possibile sentirti al sicuro mentre li vivi. Può aiutarti rilassarti. Sentire in uno stato di consapevolezza le emozioni attiva meccanismi fisiologici che ci conducono alla quiete tramite, a volte, scariche emotive e fisiche.

Se senti che quello che stai vivendo è troppo intenso interrompi e dedicati ad altro, portai riprovare in seguito se vorrai o farti aiutare da uno specialista.

Durante l’esercizio il corpo potrebbe compiere movimenti involontari  (tremori, rutti, nausea, vomito, sbadigli, scatti muscolari, …), consenti che avvengano perché sono reazioni fisiologiche attraverso le quali il corpo ripristina il proprio equilibrio naturale.

Quando sei stanco o il tempo è concluso prenditi ancora un momento (lungo quanto vuoi) per portare l’attenzione su tutto il corpo contemporaneamente come un unico intero.

Poi con dolcezza riprendi le attività quotidiane mantenendo una parte dell’attenzione rivolta alle sensazioni interne del corpo.

Se durante o dopo l’esperienza si manifesta la voglia di fare qualcosa, considera la possibilità di realizzare questo desiderio: fare ciò che gioiosamente vogliamo ci conduce a ciò di cui abbiamo bisogno.

Puoi svolgere l’esercizio vestito, meglio se con vestiti comodi che non richiedano uno sforzo al corpo (allenta cintura, colletto e stringhe se serve) o direttamente sulla pelle nuda prima o dopo la doccia oppure durante una sauna.

La capacità di rimanere in contatto con il corpo aumenta e viene mantenuta con la pratica, quindi può essere di grande aiuto ripetere tutte le volte che ti va questo esercizio e provare a sentire le sensazioni fisiche che stai vivendo nei momenti della giornata in cui ti viene di farlo.

Buona pratica!!!

Questo pratica è ispirata ad un esercizio proposto da Peter Levine nel libro Traumi e shock emotivi e al massaggio Venniki del Bagno Russo, eredità sopravvissuta delled pratiche di guarigione di popoli tribali europei.

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